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Comune di Reggio Emilia
Comune di Scandiano
Unione dei Comuni Terra di Mezzo
Unione TresinaroSecchia

Le assegnazioni per gli alloggi popolari di proprietà comunale vengono effettuate direttamente dai Comuni della provincia di Reggio Emilia attraverso graduatorie e bandi sulla base dei requisiti di cui sotto.

NUOVE REGOLE DA OTTOBRE 2017

Le case di Edilizia residenziale pubblica dell’Emilia-Romagna hanno, da oggi, nuove regole che definiscono i requisiti d’accesso e i canoni di affitto. Regole che saranno applicate dai Comuni dal 1° ottobre 2017, data in cui le Amministrazioni avranno a disposizione le dichiarazioni Isee necessarie per il calcolo dei canoni. A stabilirlo, una delibera della Giunta regionale, che conclude il percorso di modifica del sistema avviato un anno fa.

Il canone d’affitto, ribattezzato ”oggettivo”, sarà basato, oltre che sulle fasce di reddito degli inquilini, su una serie di indicatori come la metratura, le caratteristiche qualitative dell’appartamento, il comune e la zona in cui è ubicato. E gli stessi criteri saranno applicati uniformemente su tutto il territorio regionale. Queste alcune delle principali modifiche introdotte.
 Gli aggiustamenti introdotti dalla delibera riguardano le modalità di calcolo del canone di affitto, stabilito sulla base di due requisiti: il reddito dei nuclei familiari, classificati secondo le dichiarazioni Isee, e il valore oggettivo degli alloggi.

Il provvedimento distingue tre fasce: di accesso agli immobili, per cui è necessario avere un Isee compreso tra i 7.500 e 17.100 euro; di permanenza negli stessi (Isee da 17.100 a 24.000 euro); infine, la fascia di protezione: una sorta di canone sociale riservato alle famiglie più povere, cioè quelle con un Isee massimo di 7.500 euro.
Gli inquilini che si collocano nella fascia di accesso potranno godere di uno «sconto» del 50% sul canone oggettivo (prima era del 35%) in proporzione al proprio reddito Isee. Coloro, invece, che si trovano nella fascia di permanenza potranno vederselo incrementare in modo graduale da parte dei Comuni fino ad una percentuale massima del 45%, sempre in relazione al reddito Isee. Una modifica, quest’ultima, introdotta con l’obiettivo di adeguare, per gli inquilini che già abitano in alloggi popolari, il canone d’affitto all’effettiva condizione economica, che può nel tempo può migliorare. Infine, per le famiglie a bassissimo reddito, che rientrano nella fascia di protezione, è confermato il criterio di non applicare il canone oggettivo ma solo quello del reddito.

Già lo scorso anno, con una delibera approvata il 24 giugno 2016, la Regione aveva introdotto il canone oggettivo, che corrisponde ad un sistema di calcolo più semplice, obiettivo e omogeneo per l’intero territorio regionale. Gli indicatori, che determinano tre distinte fasce di canone (bassa, medio, alta), sono: superficie netta dell’alloggio, alcune delle sue caratteristiche qualitative (livello del piano, dotazione di ascensore, cortile, giardino, terrazzo e anno di costruzione), ampiezza demografica del comune di ubicazione (fino a 10.000 abitanti, oltre 10.000, capoluogo di Provincia) e zona di ubicazione. Relativamente a quest’ultimo aspetto, gli alloggi saranno suddivisi in zone urbane e periurbane.
Gli aggiustamenti contenuti nel nuovo provvedimento consentono ai Comuni di dare rilevanza alla posizione dell’alloggio: ad esempio, se è ben servito dai trasporti pubblici o vicino a strutture di servizio come asili nido, scuole, Aziende sanitarie, farmacie, uffici postali. Elementi che incidono positivamente sulla qualità di vita delle persone.

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I REQUISITI

  • A - Cittadinanza= - i cittadini italiani

- i cittadini comunitari
- i cittadini stranieri in possesso di carta di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
- i familiari di cittadini comunitari purchè regolarmente soggiornanti
- i titolari di protezione internazionale
- i cittadini stranieri con permesso di soggiorno almeno biennale e regolare attività lavorativa da lavoro dipendente o autonomo;

  • B-Residenza= - i cittadini con residenza o regolare attività lavorativa a Reggio Emilia e con residenza o regolare attività lavorativa in Emilia Romagna da più di 3 anni alla data della domanda;

- i cittadini iscritti all'AIRE di Reggio Emilia se, precedentemente all'iscrizione, erano stati residenti in Emilia Romagna da più di 3 anni;

  • C-Proprietà= - i cittadini non titolari di diritto di proprietà, uso, usufrutto o abitazione su un alloggio ubicato in Italia;

- i cittadini titolari di diritto di proprietà, uso, usufrutto o abitazione per una quota superiore al 50% su un alloggio ubicato in Italia qualora detto alloggio sia stato dichiarato inagibile o sia inadeguato ai sensi del DM 05/07/1975;

  • D-Precedenti assegnazioni: i cittadini che non hanno riscattato alloggi di ERP o beneficiato di un contributo per l'acquisto della prima casa a meno che l'alloggio non sia perito senza dar luogo al risarcimento del danno;
  • E-Reddito= - ISEE inferiore a € 17.154,30 e patrimonio mobiliare al lordo della franchigia inferiore a € 35.000 tenuto conto dell'applicazione del coefficiente di abbattimento indicato nell'attestazione ISE.

Invitiamo i cittadini a prendere visione completa dei requisiti scaricando l'informativa allegata.
L'attestazione ISEE rilasciata nel 2014 ai sensi del D.Lgs. 109/98 non ha più validità in quanto sostituita dalla nuova ISEE (ex DPCM n. 159/2013 e DM 7/11/2014)
Per il calcolo dell' ISEE occorre rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF)

Comuni  della provincia dove è possibile presentare domanda: