Fondi per l’affitto

La recente legislazione nazionale (Legge 80/2014) e regionale (Delibera di Giunta della Regione Emilia Romagna 1414/2014) prevede finanziamenti destinati a promuovere azioni che favoriscono l’accesso alla locazione per le famiglie in condizioni di difficoltà economica rispetto al pagamento del canone di affitto. Sono inoltre rivolti al sostegno di azioni per la ricontrattazione dei canoni di affitto in un’ottica di sostenibilità dei costi complessivi della casa rispetto al reddito percepito dalle famiglie. Si tratta di finanziamenti che vogliono prevenire lo scivolamento delle famiglie in situazioni di ulteriore fragilità sociale, dando la possibilità di ricontrattare i canoni di locazione.
Gli interventi si concretizzano con due proposte: la ricontrattazione dei canoni per portarli a regime calmierato e il potenziamento dell'Agenzia dell'affitto a cui si rivolgono sempre più non solo persone in difficoltà, ma anche giovani che vogliono rendersi indipendenti ma che non riesco a sostenere i prezzi del libero mercato.
Le risorse totali disponibili per l’anno 2014, che tengono conto anche del contributo integrativo dei Comuni che deve essere pari ad almeno il 15% di quello regionale, sono per i sei Comuni ad alta tensione abitativa della provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia, Casalgrande, Correggio, Montecchio Emilia, Rubiera e Scandiano) di € 1.186.927,94 che, in attuazione agli indirizzi stabiliti dal Tavolo territoriale delle Politiche abitative, saranno utilizzate diversificando le attività in modo da rispondere ai bisogni del maggior numero di famiglie. Bisogni che di volta in volta saranno valutati dopo un’attenta analisi effettuata in collaborazione con le Amministrazioni e i Servizi sociali territoriali.
Per fare un esempio, nella nostra realtà locale il canone calmierato medio sostenibile non può superare i 350 € al mese per un alloggio di metratura media (2 camere da letto).
I problemi sopra evidenziati colpiscono in particolare ceto medio, famiglie, single, giovani e lavoratori che hanno bisogno di un alloggio e che non si possono permettere di acquistare o di affittare ai prezzi di mercato.
Il progetto mira a:

  • favorire i canoni concordati di importo medio-basso attraverso un incentivo per la ricontrattazione dei contratti, con una riduzione rilevante dei canoni. Nei casi di passaggio da contratto libero a concordato calmierato, il proprietario oltre al contributo in oggetto può  usufruire del sistema di incentivazione fiscale, come la  cedolare secca ed aliquota Imu ridotta.
  •  aumentare la dotazione dell’Agenzia per l’Affitto di alloggi privati a canone concordato calmierato, intercettando il patrimonio sfitto ed invenduto, prevedendo garanzie per il proprietario per mancati pagamenti dell’inquilino, danni all’alloggio e spese legali, fino all’importo massimo di € 8.500.

I Comuni di Reggio Emilia, Casalgrande, Correggio e Scandiano, in collaborazione con Acer Reggio Emilia, destineranno la risorse di cui sopra secondo le seguenti modalità:

  • una quota da destinare all’Agenzia per l’Affitto;
  • una quota da destinare alla ricontrattazione dei contratti di locazione;
  • una quota da destinare alla stipula di nuovi contratti di locazione a canone concordato di alloggi sfitti, invenduti e sfitti vuoti di proprietà di imprese (private e cooperative).

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