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Consigli e buone pratiche

termosifoni accesi: ecco come risparmiare

Come risparmiare sui costi di riscaldamento nel momento in cui bisogna riaccendere i termosifoni? Monitorare i propri consumi energetici, fare attenzione nei comportamenti in casa, permette di risparmiare anche il 20% sul conteggio finale del riscaldamento. E dunque niente finestre aperte a tutte le ore, niente panni messi ad asciugare sui termosifoni, e occhio alla funzionalità del radiatore. Qualche consiglio di buon senso, ma anche attenzione al funzionamento dell’impianto, al monitoraggio dei consumi, alla zona climatica di appartenenza.

Sono diverse le possibilità di risparmiare sul costo di riscaldamento illustrate da Antonello Guzzetti, Country Manager di Qundis in Italia, azienda che si occupa di misuratori e sistemi per la contabilizzazione del calore. In vista della stagione più fredda, Qundis ha deciso di diffondere una lista di suggerimenti per preparare i termosifoni alla nuova stagione e, al contempo, veder diminuire i propri costi in bolletta. Eccoli riportati di seguito.

  • Fare un check-up del radiatore. Una macchina che torna a lavorare dopo mesi di inattività necessita di attenzioni. La prima cosa da fare, quindi, prima della riaccensione dei termosifoni è un’attività di spurgo: eliminare l’aria presente nei tubi è essenziale per il corretto funzionamento del termosifone. Una volta eliminata l’aria, è poi necessario effettuare una buona pulizia per rimuovere tutto ciò che può essersi depositato sui termosifoni durante la stagione estiva.
  • Liberare i radiatori da ogni impedimento: I termosifoni sono, a volte, visti come un ostacolo alla realizzazione di un design moderno e vengono nascosti in mille modi affinché diventino un elemento di arredo. Nulla di male, purché il radiatore possa svolgere a pieno il proprio lavoro: I termosifoni non vanno mai coperti in alcun modo. In caso di necessità, mensole sopra i caloriferi o specchi che li nascondono non dovrebbero mai avere una distanza inferiore ai 30 cm.
  • Installare dei dispositivi di contabilizzazione: com’è possibile gestire al meglio qualcosa di cui non si ha precisa misura? Spesso manca la consapevolezza di come viene effettivamente utilizzata l’energia consumata. Viene da se che quindi, mancando le informazioni, risulta impossibile implementare delle strategie adeguate di risparmio energetico, per questo è essenziale – e ormai obbligatorio – installare dei dispositivi di contabilizzazione del calore. Se non si disponesse ancora di tali strumenti, è opportuno pianificare i lavori per l’adeguamento a norma quanto prima.
  • Monitorare costantemente i propri consumi: Questa è la prima operazione che permette di ottimizzare i consumi stessi. Il monitoraggio è fondamentale in tal senso e interventi di automazione e monitoraggio degli impianti – che permettano di misurare, controllare e analizzare l’utilizzo dell’energia – offrono risultati concreti misurabili nel tempo. Il solo monitoraggio di tutti i propri consumi insieme alla tempestiva informazione del consumatore fa diminuire il consumo di calore fino al 30%.
  • Sfruttare la luce del sole di giorno ma dormire con le tapparelle abbassate: Sembra banale ma è essenziale durante il giorno far entrare la luce del sole in casa, in modo da sfruttarne il calore per scaldare i vari ambienti. E’ auspicabile aprire le finestre per far cambiare aria solo nelle ore più calde della giornata e per un tempo non superiore ai 15 minuti. Al contrario, in serata conviene abbassare le tapparelle per mantenere in casa il calore evitandone la dispersione.
  • Rispettare la propria zona climatica di appartenenza: Non c’è una data univoca a partire dalla quale è possibile accendere i termosifoni: nel 1993, infatti, è stata introdotta una norma sugli impianti termici degli edifici ai fini del risparmio energetico. Da quel momento il territorio italiano è stato suddiviso in sei zone climatiche che indicano i valori medi della temperatura e le relative disposizioni da seguire. E’ indispensabile rispettare queste disposizioni: chi vive nelle zone climatiche A e B potrà accedere i termosifoni dall’1 dicembre, chi nella zona climatica C dal 15 novembre, chi nella D dall’1 novembre e chi nella E già dal 15 ottobre. Milano, ad esempio, appartiene alla zona E, una fascia più critica a livello climatico che ha, quindi, meno limitazioni di Roma, che si trova nella fascia D o di Napoli, collocata in fascia C.
  • Modificare il proprio comportamento abituale: Spesso è l’utente stesso la causa del proprio male; aprire le finestre a qualsiasi ora del giorno, asciugare i panni sul termosifone, non avere idea dei propri consumi medi mensili sembrano piccolezze, ed invece tenere un comportamento più responsabile e attento agli sprechi può generare da sé un risparmio sul conteggio finale dei costi di riscaldamento pari al 20%. Ovviamente negli edifici di nuova costruzione, il comportamento dell’utente ha un maggiore effetto sul consumo energetico che in edifici di costruzione meno recente poiché la coibentazione e gli impianti di riscaldamento sono molto più efficaci.

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Attestato di Prestazione Energetica (APE)

ape.pngL'Attestato di Prestazione Energetica (APE) rappresenta l’etichetta energetica di un immobile.

In Italia l’APE è stato introdotto con il D.Lgs 63/2013 in sostituzione dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) in vigore dal 2005 (D.Lgs. n.192/2005).

Dal 1 ottobre 2015 sono entrati in vigore i nuovi Decreti 26 giugno 2015che definiscono i Requisiti Minimi, le Linee Guida per la Certificazione Energetica e i nuovi schemi di Relazione Tecnica (Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015).

I nuovi decreti hanno introdotto importanti novità nel campo della certificazione energetica sia per quanto riguarda la metodologia di calcolo, sia per quanto riguarda le prescrizioni in materia di prestazioni energetiche, che prevedono oggi il rispetto di requisiti più stringenti e diretti alla realizzazione di Edifici ad Energia Quasi Zero (NZEB), come richiesto dalla Direttiva comunitaria 2010/31/UE.

L’APE rappresenta la valutazione della prestazione energetica di un immobile, che viene espressa tramite un indice di prestazione globale che viene messo a confronto non più con valori tabellati, ma partendo da un edificio di riferimento.

La prestazione energetica degli edifici è determinata sulla base della quantità di energia necessaria annualmente a soddisfare le esigenze legate a un uso standard dell’edificio, tenendo conto dell'energia primaria utilizzata per il riscaldamento, il raffrescamento, per la ventilazione, per la produzione di acqua calda sanitaria e, nel settore non residenziale, per l’illuminazione, gli impianti ascensori e scale mobili.

RICORDA: dal 21 febbraio 2014 (L n 9/2014) l'APE è obbligatorio non solo per edifici di nuova costruzione, ristrutturazioni o riqualificazioni, ma anche per vendere o affittare un immobile esistente. Al momento della stipula definitiva del contratto di vendita o locazione, l’Attestato deve essere obbligatoriamente allegato, pena sanzioni (non più nullità del contratto stesso) a carico di entrambe le parti. L’Indice di prestazione dell’involucro, globale e la classe energetica devono inoltre essere indicati anche negli annunci immobiliari.

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Link Utili

Bonus sociale gas e bonus sociale per l’energia elettrica, rivolti alla famiglie che versano in condizioni di disagio economico

Dedicato all’invio telematico all'Enea della documentazione necessaria per usufruire delle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente prorogate nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2017 e nella misura del 70 % e 75%, per interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali, sino al 31 dicembre 2021.

Mira a migliorare il comportamento energetico degli edifici attraverso lo sviluppo di tipologie innovative di tegole in grado di aumentare la ventilazione sottotegola.

Strumento di condivisione delle buone pratiche in materia di ambiente e clima adatte ad essere replicate e trasferite

  • Agenzia nazionale efficienza energetica logo

Un sito dedicato al Risparmio e all'Efficienza Energetica per aiutarti a ridurre i consumi di energia nella tua casa e nel tuo condomìnio; a migliorare l'efficienza energetica della tua Azienda; a diventare una Pubblica Amministrazione energeticamente efficiente. 

  • Enea logo

L'ENEA è l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, "ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca e all'innovazione tecnologica, nonché alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell'energia, dell'ambiente e dello sviluppo economico sostenibile" 

  • lemon-logo

Less Energy More OpportuNities significa risparmiare denaro ed energia, migliorare gli ambienti di vita e creare valore a 360°. La sfida di Lemon è di intervenire su 622 abitazioni di edilizia sociale nelle province di Reggio Emilia e Parma con un progetto sostenibile di riqualificazione energetica.

  • Comune di Correggio

“Corr.Ente”: a Correggio un progetto su come risparmiare sulle bollette.